giovedì 14 ottobre 2010

Due de Due - Andrea De Carlo



Due di Due
Andrea De Carlo
Bompaini editore
p.389

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Un Natale la mia vicina di casa mi regalò "Pura Vita" di De Carlo. L'ho iniziato molte volte ma non sono mai riuscito a leggerlo tutto. Ho sviluppato una difesa pregiudizievole nei suoi confronti. Poche settimane fa invece, mi prestano Due di Due; è un libro davvero interessante e probabilmente mi aiuterà a riprendere quel primo libro di De Carlo che ho sfogliato e mai letto.
È la storia di un’amicizia iniziata tra i banchi di scuola. Mario e Guido si incrociano quasi per caso. e, nonostante la vita li porti a fare scelte differenti, rimarranno uniti da un legame forte, indissolubile, che attraversa 20 anni di storia italiana.
Sono gli anni '60 quando Mario incontra Guido Laremi, personaggio affascinante, in lotta con l'ambiente circostante e con sé stesso; la sua vita è narrata ed ispezionata da Mario, che in lui vede non solo l'amico ma anche, forse, la parte di sé meno visibile e che mai emergerà. Mario si rifugia nelle sue cornici, nelle certezze che la vita gli porta ad edificare, al tempo stesso però , è affascinato dalla figura di Guido, dalle sue idee, dal suo carisma, dalla sua assenza di contorni con ciò che lo circonda. Guido non ha certezze né le vuole, il suo è un vagare ossessivo, un continuo ricercare luoghi per poi fuggirne; rifiuta le convenzioni, i rapporti d'amore stabili, catene rigide per il suo spirito sempre in cerca di situazioni provvisorie.
Quando non è più la scuola a tenerli uniti, i due per un momento sembrano perdersi; sono le lettere a mantenere vivi i contatti. Le notizie di Guido immerso in nuove provvisorietà, in nuovi ambienti che si tramutano presto in vecchie prigioni. Ed anche quando Mario trova la sua cornice, la sua strada, la sua sicurezza, è sempre di Guido che ci si chiede: dove si trova, cosa fa, qual è la sua condizione psicologica.
Il loro rapporto che si estende nel tempo è l'unico legame stabile per Guido. Forse perché Mario ne accetta la precarietà, non la giudica, anzi, questa lo affascina, arrivando perfino ad esserne geloso. Un sali e scendi vorticoso, una parabola inarrestabile del libro che poco a poco si spegne, certamente non per demeriti letterari, ma per lo spegnersi progressivo del personaggio di Guido che va perdendo lo smalto giovanile; nonostante questo però, Guido Laremi mantiene immutato il suo fascino.
Uno dei migliori personaggi letterari degli ultimi decenni, Laremi è destinato ad accendervi, ad illuminare una parte di voi latente, a smascherare quelle incertezze che un po' tutti affrontiamo, ad esaltare il ruolo dell'amicizia. Due vite parallele e non solo, anche lo specchio di due distinte individualità presenti in noi stessi: ciò che diventiamo (Mario) e ciò che vorremmo essere (Guido). Perché questo troviamo nell'amico: una parte di noi che manca o abbiamo, ma tuttavia rimane chiusa al nostro interno come un sogno, un desiderio inespresso.



A.G.



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